Saldatore a stagno – ecco come usarlo e quali sono i migliori

Se sei un patito del “fai da te”, come del resto lo sono io, potrà capitarti di dover aver a che fare con qualche operazione di saldatura e riparazione, dalle componenti elettroniche a ad altri progetti di artigianato.

Cosa sarebbe utile in questo se non un buon saldatore a stagno? Certo, scegliere quello che fa per te, tra i numerosi modelli presenti in commercio, potrebbe volerci un eternità ma solo se tu non fossi capitato in questo articolo.

Nella nostra guida infatti, prima di presentarti la classifica redatta dal nostro staff, ovvero la lista dei migliori saldatori a stagno (anche professionali), discuteremo su quali fattori considerare prima dell’acquisto, i vari saldatori da conoscere e altro ancora.

cos’è un saldatore a stagno e le sue caratteristiche

Questo è un attrezzo indispensabile per la saldatura che per chi non abbia capito, consiste nell’unione di due materiali metallici fondendo e facendo fluire un metallo d’apporto nell’articolazione.

Le componenti del saldatore variano a seconda del modello che abbiamo acquistato e del modo in cui questo viene alimentato.

Per chi non lo sapesse, infatti, il saldatore a stagno può funzionare in modo elettrico, che è quello più comunemente conosciuto, e a gas

Scopri ora la classifica dei migliori saldatori a stagno

Saldatore a stagno a gas

Abbiamo detto prima che questa variante non è molto nota agli esperti del fai da te, ma perché questo? Se potessimo riassumere i suoi lati positivi potremmo dire che sia uno strumento utile in luoghi dove ci potrebbe risultare faticoso trovare una presa elettrica; in questo caso ci basterebbe avere questo strumento, la bomboletta di gas butano e il gioco è fatto… non dovrete fare altro che caricare l’attrezzo inserendo il beccuccio della bomboletta nella parte in cui, se fosse stato un saldatore elettrico, ci sarebbe attaccato il cavo.

Anche in termini di performance questo modello non è malvagio, infatti i modelli di questo in commercio saldano veramente bene e raggiungono la temperatura desiderata in un batter d’occhio (circa 10 secondi), sicuramente in meno tempo della variante elettrica.

Tuttavia, seppure il singolo costo per l’acquisto tra la variante a gas e quella siano molto simili, non potrete sfuggire all’acquisto delle ricariche di gas frequentemente.. e non costano poco, andando a impattare pesantemente sul vostro investimento.

Saldatore a stagno elettrico

L’attrezzo in questione è per chi si ritiene un frequente utilizzatore del medesimo, un vero e proprio hobbista che non può fare a meno della sua saldatura giornaliera.

Sono da apprezzare le componenti del saldatore a stagno elettrico e anche la facilità con cui si possono reperire i ricambi; questo perché, come già spiegato in precedenza, sono i più usati quindi molti pezzi sono disponibili sul mercato.

Anche la maneggiata è, a parere di molti, un punto forte di questo saldatore e elemento fondamentale, soprattutto se il nostro obbiettivo richiede ore e ore di lavoro. Con questo, attaccate la spina alla corrente e dedicatevi esclusivamente alla saldatura, mentre con il modello a gas dovreste avere a disposizione e ricaricare l’utensile con frequenza.

Tuttavia, la maneggevolezza del saldatore a stagno elettrico dipende dal modello che intendiamo acquistare; siete più propensi per l’acquisto di una stazione saldante o di un classico saldatore a stilo? Se vi serve conoscere la differenza tra questi, per capire quale sia quello che fa più per voi, continuate a leggere.

Stazione Saldante

Una stazione saldante può essere analogica o digitale. Le unità analogiche dispongono di manopole per controllare (aumentare o diminuire) la temperatura e il voltaggio. Non hanno alcun display per mostrare l’attuale temperatura impostata. L’impostazione di questa nelle suddette unità non è molto precisa. Sono utili per lavori come la riparazione di telefoni cellulari.

D’altra parte, le unità digitali hanno impostazioni per controllare la temperatura in modo digitale essendo dotate del display che mostra l’attuale temperatura impostata. Queste unità offrono una migliore precisione e meno tolleranza ma sono un po’ più costose rispetto alle loro controparti analogiche.

La stazione saldante varia poi nel prezzo per la presenza di funzioni e accessori aggiuntivi o meno, ne sono un esempio.

Ne sono un buon esempio di stazioni saldanti la prima Vastar da 60 Watt, una stazione analogica molto semplice e intuitiva nel suo design, con una temperatura che arriva a 480° e dotata di buoni accessori anche per la pulizia, e la seconda Stazione Digitale preciva, con schermo LCD, una selezione della temperatura molto accurate e capacità di arrivare a temperature elevate (fino a 300 gradi) in soli 15 secondi.

Gli accessori di qualità, la precisione del trimmer e la serie di punte in dotazione fanno dell’ultima recensita una stazione saldante formidabile, naturalmente dal prezzo maggiore rispetto alla prima.

Saldatore a stagno a stilo

Questo non è l’attrezzo che useremo per lavori impegnativi a casa, o almeno, per questo genere viene spesso preferita la stazione saldante; il saldatore a stilo, che spesso arriva con un comodo kit, altro non è che costituito dal pennone che verrà collegato direttamente alla presa della corrente elettrica attraverso il cavo.

Il cavo stesso si rivela più scomodo durante l’uso, rispetto a quello del prodotto menzionato prima, perché tende ad attorcigliarsi nella vostra mano e, quindi, a essere troppo rigido.

I tasti per regolare la temperatura saranno visibili nel pennone e, alcuni saldatori di questo tipo, presentano un comodo schermetto LCD.

Tra i lati positivi, troviamo la sua trasportabilità eccellenta, in quanto è come portarsi appresso una penna stilo leggermente più grande e con un cavo collegato; quindi perché non includerlo nella tua valigietta per il fai da te?

Come si usa un saldatore a stagno?

Saper usare questo utensile non deve essere una cosa che imparate con il tempo ma è importante che voi sappiate come fare sin dalla prima volta che lo impugnerete, perché, ricordatevi, il saldatore a stagno può rivelarsi pericolo se non lo si usa con cautela e, per di più, i risultati non saranno quelli che immaginavate.

E’ proprio parlando dell’impugnatura che vogliamo iniziarvi a dare qualche piccolo suggerimento; il saldatore va preso, proprio come se voi stesse tenendo una penna in mano, e per evitare fatica e di conseguenza tremolii alla mano stessa, dovete aiutarvi appoggiando il dorso della mano al tavolo.

Evitate di poggiare il saldatore acceso al tavolo perché, oltre che procurarvi abrasioni alla mano, potreste fondere il cavo. Se volete prendervi una pausa, infilate il saldatore nel porta stilo di cui sarà attrezzata la vostra nuova stazione saldante.

Altri consigli pratici per un corretto uso del saldatore a stagno sono i seguenti:

  1. Stabilite la giusta temperatura da impostare per il vostro lavoro, questa dipenderà dal tipo di saldatore che stai usando e dalla composizione dei materiali che vorrai unire. Ciò contribuirà a prolungare la durata degli strumenti ed evitare di danneggiare i componenti elettronici.
  2. Una volta che il ferro è riscaldato alla temperatura appropriata, prendi il saldatore in mano (come ti abbiamo detto) e posiziona il ferro caldo nel punto in cui i due componenti metallici si incontreranno per circa un secondo per riscaldarli. Quando la saldatura si sarà sciolta, scorrerà negli spazi vuoti che deve colmare
  3. Lasciare raffreddare la saldatura. Non è necessario intraprendere alcuna azione per farla raffreddare. Lo farà da sola e non dovrebbe richiedere più di qualche secondo.

Verificare la qualità del giunto di saldatura. Una buona connessione apparirà liscia, uniforme e brillante.

in questo video trovate numerose informazioni, da come pulirlo a come usarlo

Come pulire il saldatore a stagno?

Una consuetudine, a volte noiosa, che bisogna affrontare dopo la saldatura dei componenti elettronici è la manutenzione del saldatore; una comune domanda, come lo è stata per me ai tempi, è “come pulirlo?”

Pulire bene il saldatore farà si che questo preservi una lunga durata di vita quindi cercate di imparare bene questi semplici passi:

Generalmente, nel kit saldante, sarà presente una spugnetta quadrata di colore giallastro; questa vi servirà per pulire la punta del saldatore.

Bagnatela in un po’ d’acqua e procedete con la pulizia, questo fin quando non vedrete che la punta sarà libera dalla composizione stagna e avrà riacquisito la sua estetica di fabbrica.

Non sempre, però, con questa soluzione si riesce a rimuovere completamente lo stagno residuo e, per questo, ci si può affidare a un altro metodo, l’utilizzo di una spugnetta in ottone o acciaio; questa farà bene il suo lavoro ma non abusatene troppo perché abrasiva.

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Fattori da considerare nell’ acquisto di un saldatore a stagno

Come molti strumenti diversi, un kit di saldatura è una scelta personale. Ognuno utilizzerà il proprio saldatore per uno scopo leggermente diverso e ognuno avrà criteri diversi che desidera che il proprio saldatore soddisfi. Per questo motivo, il “migliore saldatore a stagno” non lo sarà per tutti, perché ognuno lo vedrà in maniera diversa.

Invece, ti consigliamo di esaminare le tue esigenze, le tue impostazioni e l’applicazione prevista e chiederti cosa è giusto per te. Mentre ti poni queste domande e inizi la tua caccia al saldatore corretto, ecco alcuni criteri diversi da tenere a mente.

Prezzo: Naturalmente, il costo sarà sempre un fattore. Non importa quale sia il tuo budget, il semplice fatto è che ognuno ha un budget a cui sta lavorando e ognuno ha un limite di prezzo che non può superare. In un certo senso, questo rende potrebbe rendere la tua decisione più facile. Potrai così escludere saldatori che superano di troppo il tuo budget, così come vorrai escludere saldatori troppo economici.

Piuttosto che semplicemente fissare un limite di prezzo arbitrario, tuttavia, è una buona idea prima dare un’occhiata ad alcuni dei diversi tipi di saldatori in vendita. Scopri cosa c’è là fuori e inizia a farti un’idea di un media dei prezzi.

Usi: Diversi saldatori hanno diversi punti di forza, debolezza e capacità, dopotutto lo avrete potuto leggere prima quando vi abbiamo indicato i vari tipi di saldatore a stagno. Se stai cercando il miglior saldatore per circuiti stampati, ad esempio, non vorrai scegliere un utensile più adatto a un lavoro totalmente differente.

Uno dei metodi migliori per scegliere un saldatore, quindi, è innanzitutto chiedersi per cosa verrà utilizzato quest’ultimo. Verrà usato per scopo professionale o puramente educativo? Lavorerai con i circuiti? Vetrate? Parti automobilistiche? Tutti e tre, in diverse occasioni?

Il modo in cui rispondi a questa domanda avrà un ruolo significativo nel determinare quale saldatore è il migliore per te. Una volta che sai per cosa lo userai, il tuo compito sarà quindi quello di esaminare ogni potenziale saldatore per quanto riguarda l’uso previsto. Idealmente, ne troverai uno pensato per il tuo settore e il lavoro previsto. Un’altra opzione, tuttavia, è quella di scegliere un modello più generico in grado di gestire facilmente una varietà di applicazioni diverse. Questa è una scelta eccellente soprattutto se si saldano frequentemente molti tipi di articoli.

Specifiche: A seconda del tipo di lavoro che eseguirai, avrai bisogno di un saldatore con capacità e specifiche diverse.

Alcune specifiche potrebbero essere importanti per te, mentre altre no. Forse sai che hai bisogno di un saldatore o di una stazione di saldatura che raggiunga una temperatura specifica. Forse ne hai bisogno per essere compatibile con uno strumento che già possiedi. Forse hai un’applicazione specifica che devi saldare o hai regolamenti o requisiti da soddisfare. Forse deve essere abbastanza piccolo da adattarsi a uno spazio di lavoro ristretto.

Prova a fare un elenco di tutte le cose di cui hai bisogno per saldare alla perfezinoe. Potresti anche fare un elenco secondario di cose che non ti servono, ma che apprezzeresti davvero. Quindi, tieni a portata di mano questo elenco mentre procedi all’acquisto del saldatore a stagno.

Potenza: una delle considerazioni più importanti è la potenza del saldatore (espressa in Watt). La maggior parte dei modelli ora varia tra 20W-60W e un modello con la potenza di 50W è l’ideale per la maggior parte delle usi che ne vorrai fare. Si consiglia una potenza maggiore per lavori di tipo commerciale.

Controllo della temperatura: a seconda dell’applicazione, potrebbe essere necessario o meno il controllo della temperatura. Se sei regolarmente coinvolto in progetti fai da te basilari a casa, non hai davvero bisogno del controllo della temperatura. Per altre applicazioni, invece, il controllo di questa può rivelarsi di estrema importanza.

Classifica migliori saldatori a stagno elettrici o a gas del 2020

Ultimo aggiornamento 2020-07-03

Nella lista qui sottostante troverai i 10 saldatori a stagno più venduti e con la maggiorana di feedback positivi; basandoti sui consigli che vi abbiamo dato e al tipo di uso che vorrai fare di questo utensile, potrai capire quale tra questi saldatori farà meglio per te.

Consigli sulla sicurezza

Ora che hai imparato a conoscere i diversi tipi di saldatori sul mercato, è importante ricordare che la “sicurezza prima di tutto” quando si utilizzano questi strumenti. Occhiali e, possibilmente, guanti devono essere sempre indossati durante l’uso di questi. Non saldare mai un circuito sotto tensione e non collocare mai un saldatore a caldo sulla superficie di lavoro in quanto esiste un rischio di incendio. Infine, non utilizzare mai questo prodotto con oggetti infiammabili a portata di mano e scollegarlo sempre immediatamente dopo l’uso.

Che stagno utilizzare?

Questo dipende da cosa state saldando. l’importanza sta nel diametro e nella percentuale di piombo, considerando che minore è il piombo minore sarà la tossicità ma dovrete aumentare la temperatura per fondere la lega di stagno

Fino a che temperatura può saldare?

La temperatura massima dipende dal modello che andrete ad acquistare. sono comunque comuni i saldatori a stagno che raggiungono una temperatura di 400 gradi

meglio saldatore a gas o elettrico?

Se vi trovate in casa noi vi consigliamo di usarne uno elettrico, mentre se lavorate all’esterno, in una zona non raggiungibile dall’elettricità, un saldatore a gas potrebbe fare al caso vostro.