Pietra refrattaria per pizza – Ecco le migliori per tutti i forni più guida all’uso

Non c’è bisogno di dire che la pizza è il simbolo culinario italiano per eccellenza. Ognuno di noi ha provato a farla in casa per gustarla in famiglia. Molte volte avrà sicuramente fatto piacere al nostro palato, ma lo stesso piacere non lo si troverà mai in una pizza cotta in forno a legna, e quindi in una pizzeria.

Non vi preoccupate, non avete sbagliato. Vi mancava uno strumento, ossia la pietra refrattaria. Unica valida opzione per avere una buona cottura per una pizza fatta in casa, che stupirà sicuramente gli ospiti e che sarà degna di quel nome.

Migliori pietre refrattarie per pizza del 2021

Nella guida odierna ti spiegheremo cos’è, come si usa e come si pulisce. Ma prima, vogliamo che tu ci segua nella prossime righe, perché andremo a presentarti le nostre 4 migliori selezioni di pietre refrattarie. La nostra selezione si basa su qualità del materiale, rapporto qualità-prezzo, resistenza al calore e l’ultima, se non la più importante, la soddisfazione dei clienti. Chi può dirti se una pizza è buona e quindi cotta bene?
Un tuo connazionale. Ed è anche per questo che la recensione del cliente rimane un fattore indispensabile sia in questo caso che in tutti gli altri casi.
Ma andiamo con ordine, ecco le 4 pietre refrattarie per la cottura della pizza selezionate da noi:

Sari – La pietra naturale al 100% (No odori)

ultimo aggiornamento 20 novembre 2021

Se cercate un prodotto di qualità, al primo posto consigliamo questa pietra refrattaria Made in Italy. La scatola è comprensiva di pala per pizza e ricettario, un vero kit per intenditori.
La pietra utilizzata per il prodotto è 100% naturale ed è lo stesso materiale che si utilizza per i forni a legna. A causa di ciò, la pagherete ad un prezzo più alto rispetto ad altre pietre, ma sicuramente ne varrà la pena.
La prima nostra selezione riscontra critiche assolutamente positive del prodotto, ottimo anche per pane e focacce.

Whirlpool – Pietra per i forni di tutte le marche

ultimo aggiornamento 20 novembre 2021

La famosa Whirlpool ci dedica una buona pietra refrattaria. Il prodotto è adatto alla cottura di pane e pizza ed è idoneo a tutte le marche di forno tradizionale.
La qualità del materiale permette una alta resistenza al calore, che lo mantiene inalterato per un lungo periodo di tempo e distribuito uniformemente in tutto l’impasto che andrete a cuocere.
Lo trovate ad un prezzo un pochino più agevolato ma che rende comunque i clienti compiaciuti dell’acquisto. Inoltre, il prodotto vi arriverà con una pala in legno inclusa.

Amazy – Pietra refrattaria con pala inclusa

ultimo aggiornamento 20 novembre 2021

Ad un prezzo ancora minore vi è la pietra marchio Amazy. In questo caso, ci troviamo di fronte a un prodotto idoneo alla cottura di pane e focaccia, oltre che alla nostra pizza. Una pietra adatta a tutti i forni tradizionali e resistente a temperature molto alte. Il limite è di 1200 °C.
I consumatori lo giudicano come uno strumento di qualità, che incontra le esigenze dei casalinghi o delle casalinghe che si vogliono divertire in cucina. In particolare, per il rapporto qualità-prezzo e il mantenimento del calore e del sapore.
La scatoa che vi arriverà a casa sarà fornita anche di ricettario, pala in bambù e carta da forno riutilizzabile.

Pizza Divertimento – Pietra refrattaria per una base super croccante

ultimo aggiornamento 20 novembre 2021

Se state cercando un design tutto italiano, allora vi proponiamo la pietra refrattaria pizza divertimento. La pietra in questione distribuisce in modo ottimale la temperatura sia in forno che sul barbecue, ma anche sul grill a gas.

È fatta appositamente per moltissimi forni e griglie, resiste efficacemente al calore fino a 900 °C e garantisce una piacevole pizza croccante alla base.
Ad un prezzo esiguo, la nostra ultima selezione ha buonissime recensioni che lo rendono un prodotto di vera qualità.

Guida all’acquisto: le vostre domande più frequenti sulla pietra refrattaria

E ora, se ci seguirai nelle prossime righe dell’articolo, andremo a scoprire ciò che hai letto nell’introduzione. Dopo i 4 prodotti scelti da noi, vogliamo rispondere, per filo e per segno, alle domande usualmente poste online che vi daranno più chiarezza in merito all’argomento. Tutto ciò vi servirà a garantirvi una buona conoscenza della pietra refrattaria e a farvi prendere la decisione migliore per l’acquisto.

Se avete altre domande, non esitate a scriverci nei commenti. Risponderemo anche li in modo completo.
Ma bando alle ciance, ecco le domande più frequenti sulla pietra refrattaria con la relativa risposta:

Come usare la pietra refrattaria? Dove posizionarla?

L’uso della pietra refrattaria è più semplice di quanto si creda. Molti però non sanno a quale altezza metterla nel forno. Ma procediamo con ordine:
Come primo step da fare, è necessario inserire la pietra a forno spento. Alzare la temperatura del forno a 250 gradi e lasciar scaldare dai 30 ai 45 minuti.
Una volta passato il tempo necessario, posizionate la pizza nel centro della vostra piastra e lasciate che faccia il suo lavoro di cottura. Raggiunta la doratura classica della pizza, possiamo togliere la pietra dal forno e spegnerlo.

In media, per un’ottima doratura, ci vogliono 7 minuti.
Ma a quale altezza mettiamo la pietra nel forno?
Come potete aver visto anche a casa vostra, i forni hanno tre livelli su cui posizionare le teglie o le piastre. Il livello più basso è assolutamente sconsigliato perché non fa cuocere in modo corretto la pizza, in particolare nella parte superiore.

Tra il livello alto e medio c’è sempre stata un po’ di diatriba. Normalmente, i produttori di pietre refrattarie consigliano di metterle in mezzo per una buona cottura sia alla base della pizza che nella parte superiore. Essendo un consiglio dato dai produttori, risulta molto credibile e molte persone seguono le direttive dell’azienda produttrice. Tuttavia, alcuni pizzaioli preferiscono che sia posizionata sulla parte alta. Anche questa tecnica ha riscontrato dei successi nella cottura.

Come si pulisce?

A ogni strumento da cucina, il rito della pulizia è d’obbligo. Se non vogliamo che la pietra, a lungo andare, diventi inutilizzabile, dobbiamo sapere come pulirla correttamente. Anche in questo non è così difficile. Il processo è semplice ma richiede degli accorgimenti: primo fra tutti, non usare mai detergenti o saponi. La porosità della pietra porta a conservare il detergente o il sapone dentro i buchi della superficie e sicuramente rovinerà il cibo che andrete a cuocere successivamente. Per lo stesso motivo sopra citato, non bagnarla in fretta sotto l’acqua corrente. Aspetta che il calore vada via e la pietra diventi fredda, poi puliscila con un panno umido e rimuovi la farina rimasta in superficie.

Inoltre, è possibile utilizzare una spazzola per pietra. È molto utile per rimuovere le incrostazioni più grosse. Sempre per le incrostazioni, un ingrediente utile allo scopo è il sale. Potete utilizzarlo per aiutarvi più facilmente con la rimozione delle croste.
Infine, ricordatevi di pulirla subito dopo averci passato sopra il panno umido o averla bagnata.
Se vedete delle macchie o un cambiamento del colore, è normale. Più la userai, più le macchie si faranno vedere. Conviene non pensarci e lasciarci alle spalle questo spiacevole disagio alla vista.

Si è rotta? Ecco come incollare la pietra refrattaria

Purtroppo può capitare che la pietra refrattaria si rompa e si creino delle fratture. Questo può dipendere da vari motivi, in generale è da considerare lo spessore della piastra e ciò che stavate cucinando. Se lo spessore della pietra è sotto i 2 cm, dopo vari utilizzi è facile che si rompa.

La sua resistenza al calore dipende molto da questo. Se, invece, stavate cucinando una pizza surgelata, sappiate che è stato quello il motivo. La temperatura della pizza deve essere ambiente e fatta in casa.
In ogni caso, cosa fare quando si rompe la pietra? Non disperatevi, se la frattura è ridotta non comprometterà la qualità della cottura, se invece è abbastanza grande ed evidente, potete utilizzare degli appositi sigillanti o delle colle specializzate per la pietra refrattaria.

Le colle e i sigillanti, che trovate in commercio, resistono bene alle alte temperatura e permettono di riparare, sigillare e incollare superfici refrattarie ed esposte al calore elevato.
Attenzione a non toccare il cibo con la colla o il sigillante perché non sono prodotti certificati per il contatto con gli alimenti.

pietra refrattaria per pizza

Caratteristiche da considerare nella scelta di una buona pietra refrattaria per pizza

Dopo aver risposto alle domande frequenti che vengono postate online, vediamo quali sono le caratteristiche che dovremmo considerare per l’acquisto di una pietra refrattaria soddisfacente. Ci sono due aspetti che dobbiamo tenere a mente:

● materiale
● struttura

Il materiale presente in cucina è di fondamentale importanza. Per quanto ne concerne, le pietre refrattarie possiamo dividerle in due grandi tipologie: la pietra cordierite e l’argilla.
La prima è un minerale che ha un’altissima resistenza alle temperature elevate e un’ottima capacità di distribuzione del calore. È un materiale più prezioso dell’argilla e quindi costa di più. La seconda è un materiale che viene utilizzato frequentemente per la pietra refrattaria da forno.

Una sua peculiarità è la superficie porosa che la rende difficile da pulire ma efficace contro l’umidità e l’assorbimento dei liquidi per garantire croccantezza alla pizza.
Oltre a questi due tipi di materiali con cui viene fatta la refrattaria, ne esistono altri, tra cui acciaio, idoneo per i forni elettrici, terracotta, ghisa e malta.
Il secondo punto su cui dobbiamo concentrarci è la struttura. In realtà, questo fattore comprende più fattori interni. Abbiamo preferito raggruppare il tutto in un unico punto in modo da semplificare la scelta. I fattori che costituiscono la struttura sono: dimensioni, forma e spessore.

Ovviamente, se acquistate una pietra troppo grande rispetto al vostro forno, sarà una spesa inutile. Quindi controllate le dimensioni del prodotto prima di aggiungerlo al carrello. In commercio troverete svariate forme e dimensioni.
A proposito di forme, le tipiche sono quelle tonde, quadrate e rettangolari. Ne esistono anche di altre, ma quelle più convenienti sono le principali perché permettono una diffusione più ampia del calore e quindi della cottura.

Infine, arriviamo allo spessore. Una decisione cruciale. Non esagerate con quello.
infatti, una pietra troppo spessa ci metterà molto tempo a scaldarsi e ne conseguirà una consumazione di energia elevata. Allo stesso tempo però permette una cottura più rapida.
Se, invece, prendiamo una pietra con uno spessore fino, essa non assorbirà bene il calore e non lo tratterrà a lungo, rendendo la cottura non ideale.
Per uno spessore ottimale, di solito, si opta per i 2 cm. Se vogliamo garantire una cottura idonea e una uniformità di distribuzione del calore non dobbiamo discostarci tanto da quella misura.

La classifica finale secondo gli utenti

ultimo aggiornamento 20 novembre 2021

In conclusione

In conclusione, la pietra refrattaria è ancora oggi uno strumento per fare una buona e bella pizza fatta in casa. Con i dovuti accorgimenti, stupirete i vostri amici o la vostra famiglia e riuscirete a mantenere buona la pietra per molte altre occasioni. Quindi, se siete amanti della cucina fai da te e, soprattutto, di quella italiana, un’ottima pietra refrattaria non vi deluderà e sarete soddisfatti del vostro lavoro.