Piano Cottura a Induzione – Quali sono i migliori? come funziona? scopriamolo

Negli ultimi anni i piani cottura ad induzione hanno preso sempre più voga e sono diventati sempre più comuni nelle cucine moderne, andando a sostituire i classici piani cottura a gas o elettrici. Effettivamente presentano diversi vantaggi rispetto ai piani cottura tradizionali, come una minore dispersione del calore, un minor costo in bolletta e una maggiore sicurezza, inoltre risultano anche più belli esteticamente e più facili da pulire.

Ovviamente la scelta dipenderà sempre in primis dalle vostre esigenze personali, ma se siete alla ricerca di un piano cottura ad induzione siete arrivati nella pagina giusta. Nelle prossime righe infatti vi porteremo a conoscere in maniera più approfondita questo mondo, andando a svelarvi quelli che sono per noi i migliori piani cottura ad induzione del 2020, tramite delle brevi recensioni.

Andremo inoltre a rispondere alle domande che più frequentemente vengono postate sul web dagli utenti alla ricerca del miglior piano cottura ad induzione e andremo a svelarvi i fattori che dovete tenere assolutamente in considerazione quando state andando alla ricerca piano cottura ad induzione più adatto alle vostre esigenze.

Migliori piani cottura ad induzione del 2020

A seguire abbiamo catalogato quelli che per noi sono i quattro migliori piani cottura ad induzione del 2020, selezionati in base a diversi parametri e fattori, come ad esempio il brand, la qualità del prodotto, il prezzo di vendita, la potenza, il numero di fuochi e la soddisfazione finale del cliente.

Ecco quindi i quattro migliori piani cottura ad induzione che abbiamo selezionato per voi:

  • Candy CI 640 CBA/1
  • Bosch Serie 4 PUE611BB1E
  • Amzchef SK-CB16
  • Autarkic KF292

Candy CI 640 CBA/1

Ultimo aggiornamento 2020-07-03

Il piano cottura a induzione Candy CI 640 CBA/1 è un’ottima soluzione, che si presenta completa per il cliente e dall’ottimo rapporto qualità-prezzo, in gradi di competere con le cifre a cui vengono venduti i piani cottura a gas. La superficie, realizzata in vetroceramica, misura 59 cm di larghezza e 52 cm di profondità ed è facilissima da pulire. I fuochi a disposizione sono quattro, tra cui uno presenta un diametro maggiore così da erogare più potenza. Il piano di cottura della Candy presenta anche dei comandi touch che permettono di impostare con precisione sia la potenza da rilasciare, sia il tempo di cottura.

Bosch Serie 4 PUE611BB1E

Ultimo aggiornamento 2020-07-03

Il piano di cottura a induzione Bosch Serie 4 è anch’esso un’ottima soluzione, con un buon rapporto qualità-prezzo. La superficie è in vetroceramica e misura 60 cm di larghezza, con quattro fuochi a disposizione e potenze regolabili per ciascun fuoco. È inoltre dotato di timer continuativi per spegnere in automatico i fuochi, oltre alla funzione PowerBoost in grado di erogare fino al 50% in più di potenza.

Amzchef SK-CB16

Ultimo aggiornamento 2020-07-03

Questo piano cottura Amazchef SK-Cb16 è un po’ diverso dalle altre nostre proposte, in quanto è una piccola piastre ad induzione con un singolo fuoco, risultando perfetta per le cucine di piccole dimensioni. La superficie è in vetroceramica, facilmente pulibile e presenta 9 livelli di potenza selezionabili, adattandosi quindi a qualsiasi tipologia di utilizzo. Presenta anche un timer regolabile fino a 3 ore e ha la funzione intelligente di spegnimento automatico che spegnerà la piastra dopo 1 minuto di inattività (quindi quando toglierete la pentola, si spegnerà automaticamente dopo 1 minuto se doveste dimenticarla accesa).

Autarkic KF292

Ultimo aggiornamento 2020-07-03

Il piano di cottura ad induzione Autarkic è una piastra in vetroceramica con due fuochi, dalla misura di 29,5 cm di larghezza, risultando perfetta per chi ha una cucina di piccole dimensioni. Presenta dei controlli touch con cui è possibile selezionare intensità di cottura, potenza e attivare varie programmi. Non manca anche la funzionalità Timer per disattivare automatica la piastra una volta completata la cottura.

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Guida all’acquisto: le vostre domande più frequenti sul piano cottura ad induzione

A seguire abbiamo cercato di rispondere a tutte le domande che vengono postate sul web da utenti che, come voi, sono alla ricerca del miglior piano cottura ad induzione e che quindi, indecisi sull’acquisto, stanno cercando di chiarirsi le idee per scegliere il prodotto perfetto e non pentirsi dell’acquisto. Noi andremo a rispondere nel modo più completo possibile a queste domande, così da provare a togliervi ogni dubbio.

Come funziona un piano cottura ad induzione?

Il piano cottura ad induzione ha un funzionamento totalmente differente dai classici piani cottura. Questa tipologia di piano cottura funziona tramite un sistema di bobine elettriche situate sotto un livello di vetroceramica che vanno a riscaldarsi automaticamente tramite energia elettrica quando entrano in contatto con delle padelle dotate di un fondo particolare in grado di attivare i fornelli. Cosa significa questo? Significa che anche se il fornello è acceso, questo non si riscalderà fino a quando non ci andrete a poggiare un’apposita pentola.

Dimenticatevi quindi delle scottature dovute al fornello o alla piastra bollente, anche se dovrete sempre prestare la massima attenzione durante l’utilizzo. In ogni caso quando si andrà ad accendere il piano cottura, sarà sufficiente poggiare la pentola o padella adatta su uno dei fornelli piatti per andare ad attivarli. L’unica parte a riscaldarsi sarà il fornello dove è poggiata la pentola, il resto del piano cottura rimarrà freddo e potrà essere toccato senza nessun rischio di scottatura.

Come installare un piano cottura ad induzione?

Tutti i più grandi brand di piani cottura da induzione sconsigliano di andare a montare in autonomia un piano cottura di questo tipo, ricordandovi che è molto meglio affidarvi ad un esperto per evitare di incorrere in problemi e avere un prodotto non funzionante o comunque non prestante al 100% delle sue possibilità.

In ogni caso sappiate che il piano cottura ad induzione va più a fondo all’interno del mobile rispetto ai piani cottura elettrici o a gas (ben 5 cm rispetto ai 2.5 cm tradizionali) e che è bene lasciare sotto altri 2-3 cm di spazio libero. Tenete inoltre in considerazione che il piano cottura ad induzione deve essere distante almeno 60 cm dal lavandino e almeno 40 cm dagli angoli così da evitare urti.

Come si pulisce un piano cottura ad induzione?

Andiamo ora a vedere come pulire alla perfezione in piano cottura ad induzione, senza rischiare di andare a rovinarlo. Dopo aver cucinato sarà molto probabile che sul piano cottura si riversino dei residui di cibo o altro, ed è molto importante andare a pulire il piano cottura ad induzione dopo ogni singolo utilizzo. Per una pulizia accurata e dettagliata, dobbiamo andare a fare delle distinzioni sul tipo di sporco da rimuovere, ma la prima regola da seguire è: fare attenzione a non lasciare nessun tipo di graffio.

Se dovete andare a rimuovere dello sporco secco dal piano cottura ad induzione tutto quello che vi servirà sarà acqua, un panno morbido in microfibra e un tovagliolo di carta. Per rimuovere polvere e leggere venature di sporco, vi basterà inumidire un panno in microfibra e passarlo leggermente sullo sporco, asciugando il tutto con un tovagliolo di carta alla fine delle operazioni.

Anche se lo sporco non può bruciare sul vetro, è consigliabile rimuoverlo immediatamente subito dopo l’utilizzo a piastra spenta e fredda, e se è possibile è ancor meglio utilizzare acqua distillata piuttosto che quella del rubinetto, per evitare di lasciare residui di calcare sulla superficie.
Se durante la cottura sono caduti sulla piastra residui di grasso e olio, potrete andare a trattarle con un po’ di detersivo delicato: una goccia del detersivo per i piatti sarà più che sufficiente.

Versatelo sopra la macchia, strofinate leggermente con una spugnetta (non usate la parte abrasiva), risciacquate poi con un panno umido e asciugate il tutto con un tovagliolo di carta.
Se invece sul piano di cottura ad induzione si è creato dello sporco ostinato, è consigliabile utilizzare l’apposito raschietto, fornito in dotazione con quasi tutti i piani cottura ad induzione, insieme ad una soluzione di aceto e bicarbonato.

Lasciate agire il tutto per qualche minuto sullo sporco e, quando si sarà ammorbidito, sollevate le incrostazioni. Non utilizzate mai lane d’acciaio o spugne abrasive al posto del raschietto perché andreste a rovinare il vetro e di conseguenza il vostro piano cottura. In caso vi ritroviate con sporco dovuto a plastica fusa, zucchero fuso o altri alimenti ad alto contenuto di zucchero, rimuoveteli immediatamente se possibile perché andrebbero a rovinare il vostro piano cottura.
L’ultimo suggerimento che vi diamo è quello di pulire il piano cottura, almeno una volta a settimana, con una soluzione di acqua e aceto bianco.

Quanto può costare un piano ad induzione?

I prezzi dei piani cottura ad induzione sono, generalmente, più alti di quelli di altra tipologia come elettrici o a gas. Oltretutto il prezzo varia a seconda di tanti fattori, come ad esempio funzionalità avanzate, numero di fuochi, brand, garanzia e accessori in dotazione.

Possiamo comunque affermare che, in genere, i modelli basici hanno un prezzo che si aggira intorno ai 60-100 €, mentre quelli di fascia media con almeno 4 fuochi non si trovano a meno di 250-400 €, mentre quelli più sofisticati hanno un prezzo che arriva, e talvolta supera, i 1000 €. Per questo motivo vi consigliamo di acquistare online su negozi come Amazon, in quanto solitamente è possibile risparmiare diverse centinaia di euro rispetto ai prezzi di un negozio fisico.

miglior piano cottura ad induzione

Criteri da considerare nell’acquisto di un piano cottura ad induzione

A seguire andiamo a vedere quelli che sono i criteri che dovete assolutamente prendere in considerazione quando andate ad acquistare un piano cottura ad induzione, così da scegliere il prodotto adatto alla vostra cucina e alle vostre esigenze.

CONSUMI E POTENZA
I consumi di un piano cottura ad induzione dipendono da tantissimi cose, come le dimensioni del piano cottura, il numero di fuochi e le funzioni a disposizione. Come per i normali piani cottura elettrici, anche nei piani cottura ad induzione il valore di potenza riportato nelle schede tecniche è quello relativo alla potenza massima assorbita, cioè quella di quanto tutti i fuochi sono accesi alla massima potenza. Questo valore è molto variabile e si misura in watt, ma possiamo dire che generalmente si va dai poco meno di 2000 watt dei modelli più compatti agli oltre 10000 watt dei modelli quasi professionali.
Vien da se che è importante conoscere questi valori non solo dal punto di vista della bolletta elettrica ma soprattutto per via del proprio contatore, visto che in alcuni casi potrebbe risultare necessario effettuare delle modifiche e richiedere una potenza maggiore.

SICUREZZA
Più che un elemento da tenere in considerazione per la scelta di un modello di piano cottura ad induzione si tratta di un elemento da tenere in considerazione rispetto a tutte le altre tipologie di piani cottura. Infatti un piano cottura ad induzione non diventerà bollente una volta acceso, ma entrerà in funzione se e solo quando sarà in contatto con una superficie adatta, come delle pentole apposite. Questo comporta una sicurezza maggiore perché anche dimenticandolo acceso non rischierete fughe di gas o di avere un piano cottura bollente per tutta la notte, con il rischio di fondere il tutto e di ritrovarvi con una bolletta elettrica salatissima.

LIVELLI DI TEMPERATURA E TEMPI DI COTTURA
Anche la cottura è differente con i piani cottura ad induzione, in quanto risulta essere più precisa e più veloce. Cosa significa questo? Significa che con un piano cottura ad induzione è solitamente possibile impostare diversi livelli di temperatura, con il calore che oltretutto si diffonde in modo uniforme su tutta la superficie della pentola. Dite addio alle dispersioni di calore a cui siete abituati con i classici piani di cottura a gas.

MODALITÀ BOOSTER E ALTRE FUNZIONI AVANZATE
Quasi tutti i piani di cottura ad induzione moderni hanno una modalità booster per far bollire l’acqua in poco tempo, impostando con precisione temperatura e tempi di cottura. Altri piani di cottura ad induzione consentono anche di impostare e associare tra loro più zone riscaldanti, andando a formare un’unica estesa zona di cottura, rendendola perfetta per le pentole di grandi dimensioni.

Classifica dei piani a induzione più venduti

Ultimo aggiornamento 2020-07-03

In conclusione

Come avete potuto constatare leggendo queste righe, ci sono davvero tantissimi motivi per voler passare ad un piano cottura ad induzione rispetto ad uno classico a gas o elettrico, in primis perché si tratta di prodotto molto più sicuri, poi perché consentono un’ottimizzazione sia dei tempi di cottura che dei consumi di elettricità. È ovviamente importante scegliere un prodotto di qualità, per questo vi abbiamo suggerito alcuni di quelli che sono per noi tra i migliori piani cottura ad induzione del 2020 disponibili sul mercato.

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