I Migliori coltelli da cucina giapponesi per un taglio professionale

Sinonimo di resistenza sia per la qualità dei materiali impiegati che per il valore culturale di cui si fanno portatori, i coltelli da cucina giapponesi sono da sempre molto apprezzati sul mercato per le performance offerte dal punto di vista funzionale e per lo stile che li caratterizza.

Se oggi vengono principalmente prodotti nella città di Seki unendo le tecniche tradizionali ad altre tecnologie più moderne, in passato venivano prevalentemente realizzati in un altro luogo, pregno di storia e conoscenza. Sakai, la città in cui ha origine questa antica tradizione, è anche il contesto in cui venivano fabbricate le spade dei Sa-murai. Ed è proprio a partire da questa lavorazione che sono nati i famosi coltelli, al contempo sintesi ed espres-sione di un patrimonio culturale materiale e immateriale tramandato ed evoluto nel tempo.

Disponibili in vari modelli, che differiscono per materiali impiegati e dimensioni, devono questa molteplicità di opzioni alle numerose finalità d’uso. Ma proprio tante possibilità di scelta rischiano di confondere se non si è sufficientemente preparati. Non resta allora che approfondire l’argomento e lasciarsi conquistare dall’unicità as-soluta di questo strumento d’arte e di lavoro.

Migliori coltelli giapponesi del 2021

Coltello giapponese Santoku

ultimo aggiornamento 20 novembre 2021


Molto apprezzato sul mercato per la qualità dei materiali utilizzati che ne fanno un prodotto affidabile e sicuro, questo modello di coltello giapponese da cucina è adatto a tagliare sia verdure che la carne e il pesce. La lama Cryodur, con affilatura Honbazuke e lunga 18 cm, è temprata a freddo e composta da 65 strati di acciaio inox duro mentre l’impugnatura in micarta e plastica consente di maneggiare il coltello facilmente e in modo sicuro, mantenendo il taglio fermo e senza scivolare. Inoltre, la qualità eccellente dei materiali conferisce al prodotto una grande usabilità nel tempo.

Coltello giapponese Gyuto

ultimo aggiornamento 20 novembre 2021


Un prodotto scelto per l’ottimo rapporto qualità prezzo offerto e per il suo design irresistibile che rimanda forte-mente alle atmosfere del lontano oriente. Secondo la tradizione giapponese, il manico di questo coltello Gyuto assume la forma di una D ed è realizzato in legno di Pakka che gli conferisce solidità, facilità di manutenzione e rende la presa ottimale. Per quanto riguarda la lama, è affilata a mano utilizzando l’antico metodo giapponese Honbazuke ed è composta da 49 strati di acciaio damasco duro. Realizzato nella splendida città di Seki, questo prodotto emerge sul mercato per l’equilibrio raggiunto tra le sue qualità estetiche e funzionali.

Coltello giapponese Nakiri

ultimo aggiornamento 20 novembre 2021


Questo coltello giapponese modello Nakiri presenta delle caratteristiche che lo rendono una valida opzione sia per uso domestico che per chef professionisti. Come segnalato dal pubblico, si tratta infatti di un prodotto dotato di dimensioni e peso importanti ma, dall’altra parte, le prestazioni elevate, la qualità dei materiali impiegati e il giusto prezzo fanno di questo coltello una soluzione di buon livello. Partendo dalla lama, è realizzata in acciaio damasco a 73 strati con una durezza di 58/60 gradi grazie alla quale riesce a garantire durata, resistenza e sicu-rezza durante l’uso. Il manico invece è in ebano, materiale che assicura comfort e stabilità, oltre a un’estetica esclusiva trattandosi di un massello naturale con stagionatura diversa, per cui sarà normale avere striature diver-se a rendere unico ogni singolo prodotto.

Da notare, e considerare prima di un eventuale acquisto, la manifattura effettuata in Cina anziché Giappone, che non compromette di certo la qualità dei materiali ma rende il prodotto non completamente originale.

Set coltelli giapponesi

ultimo aggiornamento 20 novembre 2021


Un set che lascerà a bocca aperta gli appassionati della cultura giapponese. Perfetto come regalo o da comprare per se stessi, questi coltelli sono particolarmente apprezzati per la solidità dei materiali e la qualità estetica. Pec-cano di affilatura della lama, ma riuscendo a soddisfare le esigenze di taglio dei consumatori che hanno optato per questa scelta.

Il set si compone di 5 coltelli da cucina giapponesi di cui uno modello Santoku da 7 pollici e lama da 18 cm; un coltello Nakiri da 6,5 pollici e lama 17 cm; un coltello Masterchef da 8 pollici e lama da 20 cm; un coltello da 8 pollici e lama da 20 cm adatto a sfilettare pesce; un coltello per sbucciare con lama da 12 cm e grandezza 5 pol-lici. Tutti realizzati in acciaio damasco a 73 strati e caratterizzati da una durezza elevata della lama, come il mo-dello precedente sono prodotti in Cina seguendo la tradizione giapponese. Anche in questo caso il manico dei coltelli è in ebano, presentando quindi diverse striature.

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Guida all’acquisto: le vostre domande più frequenti sul coltello da cucina giapponese

Sei rimasto affascinato dal mondo dei coltelli da cucina giapponese e vuoi comprarne uno? Oppure hai deciso di acquistarne uno da regalare ma sei indeciso su quale modello scegliere? Trattandosi di un prodotto così esclusivo è importante valutare sia l’aspetto funzionale e prestazionale che il design di ogni modello disponibile. Per questo abbiamo selezionato per te alcune delle informazioni più ricercate a riguardo in internet. Se dovessi essere alla ricerca di altro, scrivi pure nei commenti e faremo di tutto per soddisfare la tua curiosità.

Quali sono le tipologie di coltelli giapponesi

Il primo passo da compiere nella scelta del prodotto migliore in base alle nostre esigenze è conoscere i modelli esistenti di coltelli da cucina giapponesi. Quelli attualmente sul mercato sono:

Gyuto: caratterizzato da una lama lunga e sottile, per forma e maneggevolezza può essere considerato il corri-spettivo orientale del classico coltello da chef o trinciante usato in occidente. Versatile nell’uso, è indicato per tagliare verdure, carne e pesce grazie a una lama affilata e resistente la cui lunghezza si aggira intorno al 21 e 27 cm.
Bunka: coltello multiuso e dotato di taglio bilaterale, ricorda il nakiri nella forma ma con dimensioni più conte-nute. È adatto per affettare, tritare e tagliare a dadini sia le verdure che la carne o il pesce. Nonostante la for-ma, come l’altro modello citato, entrambi non sono adatti a tagliare le ossa.
Santoku: apprezzato per la versatilità d’uso offerta, presenta una doppia affilatura su entrambe i lati e può es-sere utilizzato per tagliare a pezzi, tritare o affettare alimenti diversi come verdure, pesce e carne. La presenza di una lama alveolare, oltre a quella piatta, consente al cibo lavorato di non rimanere attaccato alla superficie compromettendo l’igiene e la funzionalità del prodotto.
Boning: provvisto di una lama affilata e caratterizzato da un’impugnatura ergonomica, questo modello è adat-to sia a tagliare alimenti – come carne, pesce e verdure – che a effettuare operazioni più complicate come disos-sare la carne o filettare il pesce.
Nakiri: dalla forma simile a una mannaia e caratterizzato da una lama diritta e sottile, questo modello si pre-senta molto valido per tagliare a dadini, sminuzzare o affettare verdure e ortaggi. Inoltre, la forma rettangolare della lama facilita anche la raccolta del cibo lavorato e per questo motivo viene spesso scelto per uso domesti-co.
Petty: indicato specialmente per tagliare frutta e verdura, questo piccolo coltello dalla lama variabile tra gli 8 e i 15 cm ricorda un coltello multiuso occidentale.

Come vanno affilati?

La regola numero uno per affilare al meglio un coltello giapponese è quello di agire su entrambe i lati, o meglio adottare lo stile ‘ryoba’ utilizzando delle pietre specifiche affilacoltelli in ceramica e a doppia granatura. Una vol-ta scelte quelle da impiegare, è importante lasciarle in acqua fredda per circa 10 minuti. Terminata la fase di ammollo, occorre disporre la pietra su una superficie aderente in modo da restare immobile durante il procedi-mento senza esporci ad alcun pericolo. È preferibile iniziare ad affilare la lama utilizzando la faccia più dura – a grana grossa – e continuare facendo una leggera pressione sul coltello nel mentre lo si sposta sulla superficie co-stantemente inumidita, in modo da livellare l’intera lama. Dopo una trentina di movimenti è possibile passare all’altro lato della lama.

Questa fase compiuta sul lato a grana grossa della pietra viene denominata ‘preaffilatura’, invece quella sulla grana sottile ‘finitura’ che serve a lucidare la lama. Concluse entrambe, il coltello deve essere accuratamente ri-sciacquato e asciugato per evitare di rovinare la qualità del materiale. Si consiglia inoltre di provare a compiere alcuni tagli su carta prima dell’utilizzo in modo da verificare la riuscita dell’operazione.

coltello da cucina giapponese

Caratteristiche da considerare nella scelta di un coltello giapponese

Ma cosa considerare prima di acquistare un coltello da cucina giapponese? Quali aspetti valutare? Da cosa la-sciarsi condizionare o meno? Quando ci si trova a fare un acquisto così particolare è importante orientarsi verso una scelta capace di soddisfare sia gli aspetti funzionali che quelli estetici.

Aspetti di rilievo sono senza dubbio:

• L’affilatura della lama. A differenza di quelli occidentali più morbidi, i coltelli orientali possiedono una più dura lama in acciaio che richiede meno manutenzione ed è particolarmente duratura.

• Il comfort dell’impugnatura. I manici dei coltelli, realizzati in legno, garantiscono una presa confortevole e anti-scivolo. Decisamente più comodi di quelli in plastica.

• La resistenza dei materiali utilizzati. Il legno non è solo bello, ma anche resistente e affidabile così come l’acciaio duro utilizzato per realizzare le lame.

• Dimensione e peso. Nonostante ne esistano di varie dimensioni a seconda della finalità d’uso, la dimensione ideale di un coltello da cucina giapponese è di 20 cm, mentre per quanto riguarda il peso è solitamente conte-nuto in quanto la durezza della lama consente di renderla molto sottile.

• Prezzo. Un modello di buona qualità ha certamente un prezzo più elevato di un corrispettivo di fascia media, per questo consigliamo l’acquisto di un set piuttosto che di un singolo prodotto in quanto può giovare alla convenienza.

• Extra. In questa voce rientrano sia eventuali accessori extra che decorazioni. Come detto in precedenza, si trat-ta di una tipologia di prodotto apprezzata sia per la funzionalità d’uso che per l’estetica. È normale, dunque, va-lutare la presenza di accessori come ad esempio il coprilama in legno naturale. Denominato Saya, è molto utile soprattutto per gli chef professionisti che hanno bisogno di spostare i loro coltelli da un luogo a un altro. Men-tre per quanto riguarda le decorazioni, spesso la loro presenza rappresenta un plus che dall’essere piccolo det-taglio può determinare la scelta del prodotto conquistando l’occhio del cliente.

• Originalità. Occhio alle copie, verificate sempre che sia un prodotto Made in Japan. Spesso infatti questo gene-re di prodotto può essere realizzato in Cina a un prezzo più conveniente. Non vuol dire che anche la qualità sia compressa per forza, ma per gli amanti del Giappone potrebbe diventare un problema.

I coltelli da cucina giapponesi più apprezzati dagli utenti

ultimo aggiornamento 20 novembre 2021

In conclusione

Che tu sia un appassionato di cultura giapponese, curioso di sperimentare la sua cucina o deciso a fare un regalo originale, la scelta di acquistare dei coltelli da cucina giapponesi si presenterà sempre come una soluzione vin-cente. Il motivo? Sta nella qualità materiale, estetica e funzionale di un prodotto dalla storia tanto antica quanto affascinante. Non resta che tuffarsi nel mistero dell’oriente e lasciarsi conquistare da un oggetto che, siamo sicu-ri, diventerà un must have della vostra cucina.