Migliore Rivettatrice – Classifica con guida all’uso del modello manuale, elettrico o a batteria

È il momento di fare qualche lavoretto a casa e ti stai chiedendo se esiste una macchina valida per sostituire la saldatrice? La risposta è si, e si tratta della rivettatrice, lo strumento più antico al mondo che ha consentito all’uomo di unire insieme più materiali. Attrezzo economico ed ecologico, considerando che non causa emissioni nocive, può essere usato davvero per tantissimi scopi. Dalle scarpe alle borse, fino alla scheda del computer e gli aerei. Naturalmente con modalità e caratteristiche differenti, il contributo della rivettatrice alla meccanica della fabbricazione è davvero molto consistente.

Anche se sul mercato esistono diverse tipologie di rivettatrice, il fine del suo uso è sempre lo stesso, ovvero quello di unire insieme due materiali facendo pressione su un rivetto che appunto aprendosi riesce a legare insieme due elementi diversi. Questi ultimi sono solitamente in metallo ma possono anche essere in alluminio oppure in leghe di acciaio che sono considerati quelli più resistenti e quindi ideali se il corpo su cui si lavora dovrà essere esposto a pressione atmosferica molto alta. Anche la modalità di funzionamento può variare. Abbiamo le rivettatrici per uso industriale che possono arrivare a pesare 100 kg e necessitano di un supporto a colonna, quelle manuali per un semplice uso domestico e quelle elettriche o pneumatiche che sono invece utili per i lavori e i materiali più pesanti. Andiamo ad analizzare in maniera più approfondita di cosa si tratta.

Migliori rivettatrici del 2020

Più grande di una pinza e più economica di una saldatrice, la rivettatrice deve il suo successo alla praticità d’uso e alla grande funzionalità. Come abbiamo accennato ce ne sono diversi tipi sul mercato e prima ancora di sceglierne uno in base alle caratteristiche tecniche, bisogna basarsi sulla tipologia d’uso che ne faremo. A cosa ci serve la rivettatrice? Quale sarà il suo utilizzo? Ne abbiamo mai usata una? Se abbiamo chiaro questo è possibile trovare il prodotto più in linea con le sue esigenze. Un secondo aspetto importante da considerare è la modalità di funzionamento, ovvero se preferiamo una rivettatrice elettrica, manuale o a batteria. Le differenze tra le tipologie non determinano il fatto che una funzioni meglio dell’altra, la qualità ha a che fare piuttosto con l’affidabilità del prodotto che acquistiamo, ma ciascuna delle tre soluzioni può essere valida. A queste considerazioni ne seguono poi altre riferite a materiali, peso, dimensioni, sicurezza e manutenzione, ma andiamo prima a vedere nello specifico alcuni modelli considerati leader nella categoria per comprendere quali sono le caratteristiche che li rendono tanto apprezzati.

Rivettatrice professionale manuale Tacklife

Ultimo aggiornamento 2020-07-03

Leggero, pratico, resistente. Il successo di questo modello di rivettatrice manuale sta nel riuscire a soddisfare le esigenze di tutti offrendo la massima qualità.

Primo posto meritatissimo per questo modello Tacklife dal design intelligente e dall’utilizzo estremamente pratico. Ma partiamo dai vantaggi dal punto di vista del design: presa ergonomica, manici morbidi e design antiurto per ridurre le vibrazioni rendono l’apparecchio molto comodo e sicuro. Ma c’è dell’altro. Si tratta di un modello multifunzionale, dotato di 5 naselli che possono ospitare rivetti di diametro differente, facile da smontare e molto resistente grazie al corpo realizzato in lega in acciaio.

Rivettatrice Milwaukee M12BPRT-0

Ultimo aggiornamento 2020-07-03

La soluzione ideale per chi deve eseguire lavori domestici più impegnativi grazie a una particolare solidità.

Si tratta di un apparecchio a batteria robusto e solido ma non per questo pesante. Al contrario, non arriva a pesare neppure 2 kg ma riesce ad assicurare una grandissima qualità di prestazioni. Altra caratteristica da sottolineare è la durabilità. Oltre alla resistenza si tratta di un modello che consente un uso duraturo senza cedere dal punto di vista delle prestazioni. Questo grazie alla grande affidabilità della tecnologia Milwaukee. Utile anche per lavori in officina.

Rivettatrice manuale professionale S&R

Ultimo aggiornamento 2020-07-03

Una rivettatrice manuale ricca di accessori che può essere utilizzata davvero da tutti, scopriamo perché.

Il vantaggio principale di questa proposta della S&R è sicuramente quello di essere molto pratica. Il prodotto può essere acquistato in una valigetta contenente davvero tanti accessori e strumenti che ti aiuteranno a dedicarti a diversi tipi di materiali. Nello specifico sono previsti 60 rivetti per fori ciechi, 1 chiavetta, 4 naselli intercambiabili, una valigetta per il trasporto e le istruzioni d’uso. Inoltre l’attrezzo in sé presenta una particolare leggerezza che rappresenta un altro vantaggio, soprattutto considerando l’uso manuale. Pesa poco più di 500. Ideale per lavorare su legno, pelle, metallo, alluminio, plastica e tessile. L’apparecchio in sé è realizzato in acciaio e alluminio.

Rivettatrice manuale WORKPRO

Ultimo aggiornamento 2020-07-03

Chiudiamo la selezione delle migliori rivettatrici sul mercato presentando un altro modello manuale il cui punto di forza è la semplicità come strumento di praticità.

Realizzata in acciaio al carbonio addensato, questa rivettatrice può accogliere rivetti di 5 diverse dimensioni ed è quindi molto versatile nell’uso. L’impugnatura è molto ergonomica grazie alla forma ad arco e ai materiali antiscivolo consente la massima comodità. Nonostante le dimensioni molto contenute può essere utilizzato anche per lavorare su prodotti di grandi dimensioni come auto, elettrodomestici o barche, oltre che naturalmente quelli di piccole dimensioni.

Guida all’acquisto: le vostre domande più frequenti sulla rivettatrice

A cosa serve la rivettatrice?

La rivettatrice è una macchina che grazie alla pressione esercitata su rivetti può mettere insieme due materiali uguali o anche differenti. A metà strada tra l’essere una grande pinza e una piccola saldatrice, risulta molto pratica e utile per tanti scopi. Per questo motivo la rivettatrice può essere utilizzata per le cinghie di borse, per le scarpe, per la scheda del computer, per aerei, insomma per tutta quella tipologia di lavori domestici e non basati sulla meccanica di fabbricazione. Una rivettatrice può essere usata in ambiente domestico, in ufficio o per grandi lavori industriali. A seconda dell’uso cambieranno alcune delle sue caratteristiche

Come funziona una rivettatrice manuale?

La rivettatura manuale prevede poche semplici fasi da eseguire con estrema attenzione. La prima prevede la foratura delle parti da unire. Solitamente vanno forate contemporaneamente per un risultato più preciso, nel caso in cui non fosse possibile è utile fare qualche prova. Dopodiché bisogna scegliere i rivetti e le testine da utilizzare. Mirare, impugnare la rivetta, fare pressione e sfilare la testina. Con la pressione esercitata la rivetta si stringerà intorno alle due parti da unire staccandosi dal chiodo che rimasto all’interno del serbatoio della rivettatrice sarà poi espulso in un secondo momento.

Come si usa la rivettatrice?

Lì dove è previsto l’uso di una rivettatrice, bisogna innanzitutto forare gli elementi da unire insieme tramite i rivetti. Una volta effettuato il foro, prima di procedere è utile constatare che il foro sia libero da residui. Avuto il via libera si può iniziare. Il gambo del rivetto va inserito all’interno della pinza posta all’estremità della pistola, mentre è importante scegliere la testina basandosi sulla lunghezza e sul diametro esatto del rivetto da inserire. L’ultimo passaggio prevede l’inserimento del rivetto nel foro effettuato sul quale verrà esercitata pressione in modo che le due superfici restino saldate insieme.

Quali tipi di rivettatrici esistono in commercio?

Sul mercato esistono tre diverse tipologie di rivettatrice: quella manuale, quella elettrica e quella a batteria. Puoi scegliere la tipologia di prodotto che più si avvicina alle tue esigenze senza nessun rischio in termini di qualità. Piuttosto la differenza si riferisce alle superfici sulle quali dobbiamo lavorare e alle dimensioni degli oggetti. Scegliendo quella giusta ci eviteremo di effettuare sforzi inutili e rischiosi. La rivettatrice manuale è sicuramente la più diffusa, sia perché è la più facile da usare che la più economica. Conosciuta anche come rivettatrice POP, presenta mandrini di diverse misure. Solitamente non è impiegata per lavori molto complicati e per questo bisogna fare sempre molta attenzione alle caratteristiche materiche ed ergonomiche. La rivettatrice elettrica invece può raggiungere una dimensione e un peso molto più consistente, infatti molto spesso viene preferita per uso industriale o per saldare insieme componenti di grandi dimensioni.
Infine la rivettatrice a batteria è invece un buon compromesso tra le due in quanto si presenta versatile, potente e leggera grazie alla batteria agli ioni di litio nei migliori modelli. Nonostante le prestazioni elevate, non sono particolarmente pesanti ma anche molto resistenti.

rivettatrice manuale

Criteri da considerare nell’acquisto di una rivettatrice

Se hai bisogno di comprare una rivettatrice, informati prima rispetto a una serie di caratteristiche che l’apparecchio deve avere per essere in grado di offrire performance di qualità. Eccoti un elenco.

  • Modello. I modelli di cui abbiamo parlato sono tre: la rivettatrice manuale, quella a batteria e quella elettrica. Essendo diverse nella modalità d’uso, è normale che differiscano anche per caratteristiche tecniche. Quella manuale è più adatta ai lavoretti domestici, quella a batteria molto versatile mentre quella elettrica ottimale per uso professionale e industriale.
  • Dimensioni. A seconda del modello variano anche peso e dimensioni. Quelle manuali, considerando che possono essere usate anche da non professionisti, non sono mai eccessivamente pesanti mentre le alte due tipologie possono avere dimensioni e ingombro anche molto più elevate. Basta pensare che alcuni modelli industriali possono arrivare a pesare fino a 100 kg.
  • Resistenza. Ci sono due tipi di resistenza da considerare. La prima è la resistenza dei materiali impiegati, la seconda è quella dei rivetti. La resistenza dei rivetti è fondamentale perché determina la riuscita dell’operazione e la durata della saldatura. In caso contrario le parti unite potrebbero staccarsi e causare il cedimento della struttura intera.
  • Ergonomia. Soprattutto i modelli manuali e quelli caratterizzati da un peso superiore necessitano di avere uno studio ergonomico eccellente. La rivettatrice è un apparecchio che richiede sforzo fisico che può essere anche notevole e inoltre durante l’uso possiamo essere soggetti a delle vibrazioni. Assicuriamoci che oltre alla qualità dei materiali anche la forma sia in grado di agevolare il suo utilizzo.
  • Sicurezza. Trattandosi di uno strumento da lavoro meccanico, l’aspetto sicurezza è centrale. Un buon modello di rivettatrice deve presentare sistemi di blocco per tutelare la persona che la sta utilizzando.
  • Prezzo. Il prezzo in generale dipende dal modello che scegliamo. Quelle manuali sono le più economiche, a seguire quelle a batteria e quelle elettriche. La scelta ricadrà su quella in linea con le esigenze del lavoro che dobbiamo svolgere, ma assicuriamoci di procurarci il meglio in ogni settore.

Classifica delle rivettatrici manuali, elettriche o a batteria più vendute

Ultimo aggiornamento 2020-07-03

In conclusione

Se vuoi dedicarti a dei lavori domestici o devi comprare un nuovo attrezzo per la tua officina, la rivettatrice è quel genere di macchine che ti risolverà davvero molti problemi. Caratterizzata da una grande semplicità d’uso, da una estrema efficienza e un prezzo contenuto, può soddisfare le esigenze di tutti. Questo anche grazie all’esistenza di tre diverse tipologie di rivettatrice esistenti sul mercato: quella manuale, quella elettrica e quella a batteria. Ognuna di esse potrà aiutarti nello svolgimento di numerosi lavori ma sicuramente tutte saranno capaci di offrire a modo loro delle prestazioni eccellenti in termini di resistenza, stabilità e solidità della saldatura.