Frullatore ad immersione – Come scegliere il migliore e usarlo nel modo giusto

Il frullatore a immersione, conosciuto anche con i nomi di mixer a immersione o minipimer, è un’alternativa molto valida a centrifughe e frullatori tradizionali per diverse ragioni.

Immaginiamo di dover frullare o sminuzzare un alimento, non risulta più comodo per tutti poter agire direttamente sul composto all’interno del contenitore che lo ospita senza dover sporcare e poi lavare altri recipienti? Le altre due soluzioni infatti prevedono che il cibo venga riposto al loro interno per essere lavorato e poi versato in un altro contenitore, mentre al contrario il frullatore a immersione svolge un ruolo attivo e soprattutto nei modelli che funzionano a batteria, e quindi privi di cavi elettrici, consentono la massima libertà di movimento.

Ecco, questo è sicuramente l’obiettivo primario per cui è stato realizzato questo prodotto, ovvero fornire una soluzione efficiente e pratica per le persone. Un risultato ottenuto lavorando sulla precisione delle lame, sull’ergonomia della scocca che oltre a proteggere il motore deve anche sostenere in qualche modo la mano di chi lo impugna, su materiali resistenti e su una potenza adeguata per intensità e velocità. Continua nella lettura, se sei interessato a scoprire qualcosa in più riguardo questi apparecchi e su quelli che sono i modelli più interessanti attualmente disponibili sul mercato.

Migliori frullatori ad immersione del 2020

Una volta compreso meglio di cosa stiamo parlando, andiamo a vedere in maniera più concreta alcune soluzioni che riscuotono particolare successo sul mercato e quali sono i motivi che lo determinano. Ciò che possiamo anticipare è che chi è interessato a questo genere di strumento deve fare molta attenzione oltre che alla velocità e all’intensità di potenza anche alla pesantezza, all’ergonomia trattandosi di un prodotto da tenere in mano. A questo si aggiunge il design delle lame e della campana che deve essere anti schizzo, un buon sistema di aggancio e sgancio, e la presenza di accessori intercambiabili.

Bosch MS6CM6166 ErgoMixx Style

Ultimo aggiornamento 2020-07-16

Resistente, sicuro e versatile, ecco un modello di frullatore a immersione che può conquistare tutti.

Un modello dal design lineare e compatto ma estremante efficiente dal punto di vista funzionale. Innanzitutto i materiali, acciaio inossidabile e impugnatura soft-touch fanno in modo che l’apparecchio sia solido ma anche comodo da usare. Oltre a essere particolarmente potente grazie a un wattaggio che arriva a 1000 watt, offre anche ben 12 velocità d’uso e diversi accessori che consentono di utilizzare lo strumento in maniera versatile trattando diverse tipologie di alimenti.

Kenwood HDP404WH

Ultimo aggiornamento 2020-07-16

Ottimo rapporto qualità prezzo. Sicurezza d’uso e affidabilità dei materiali.
Un altro modello particolarmente versatile. Dotato di cavo elettrico e di potenza che raggiunge gli 800 watt, consente di variare la velocità in modalità turbo o continuata. I materiali scelti, acciaio inox e plastica, assicurano resistenza e comodità d’uso, mentre le tre lame migliorano la performance e gli accessori di cui è provvisto ne consentono un utilizzo versatile e sempre soddisfacente.

Ariete Pimmy 3 in 1

Ultimo aggiornamento 2020-07-16

Già il suo nome lascia intendere il principale punto di forza di un prodotto estremamente utile e pratico.

Come suggerisce il nome, non si tratta semplicemente di un frullatore a immersione ma è possibile trasformare questo apparecchio in tritatutto elettrico e frusta a immersione semplicemente usufruendo degli accessori di cui è dotato. Altro vantaggio è la presenza predominante dell’acciaio inossidabile, resistente e facile da pulire. È possibile usare l’apparecchio a due diverse velocità.

Frullatore Homgeek

Ultimo aggiornamento 2020-07-16

Multifunzionale ma anche essenziale nella struttura e semplice nell’uso.

Grazie a questo modello di frullatore a immersione è possibile lavorare diverse tipologie di alimenti per ottenere svariati risultati, dalle zuppe, creme, passati, frullati. Di particolare interesse è la possibilità di optare tra sei diverse velocità d’uso, oltre che del pulsante turbo, e quella di usufruire di materiali altamente resistenti come l’acciaio inossidabile. A questo si aggiunge la multifunzionalità con l’opzione 4 in 1, dal momento che gli accessori di cui è dotato consentono di variare l’uso del prodotto a seconda delle proprie necessità.

Guida all’acquisto: le vostre domande più frequenti sul frullatore ad immersione

A cosa serve il frullatore ad immersione?

Simile come funzionamento al frullatore tradizionale e alla centrifuga, il frullatore a immersione ha però qualche vantaggio in più in termini di praticità d’uso, ingombro e facilità di pulizia. Ma specifichiamo innanzitutto che cos’è un frullatore a immersione e a cosa serve. Conosciuto anche con il nome di minipimer, il frullatore a immersione, come suggerisce il nome, può essere tranquillamente immerso all’interno dell’impasto da lavorare procedendo a sminuzzarlo e frullarlo attraverso l’utilizzo delle lame.

Queste ultime possono agire con potenza diversa, solitamente ci sono tre livelli disponibili di cui quello intermedio è quello consigliabile. I composti da lavorare sono di diversa tipologia, dalle pappine per neonati, frullati, pesto, salse, creme.

L’uso di questo apparecchio è molto versatile e si adatta bene a molteplici necessità. Inoltre, è importante considerare che a differenza degli strumenti sopracitati, ovvero frullatore tradizionale e centrifuga, lavorando il composto direttamente non obbliga a sporcare e, quindi, a lavare, altri contenitori.

Essenzialmente, una volta riempito il recipiente con il cibo da sminuzzare, bisognerà solo immergere il minipimer, regolare la velocità e azionarlo. Alcuni consigli utili sono di non riempire mai il contenitore fino al bordo e di non sollevare le lame quando l’apparecchio è ancora in funzione per evitare schizzi, mentre la pulizia post utilizzo è fondamentale per evitare incrostazioni che potrebbero compromettere il funzionamento dell’oggetto.

Come funziona? Come va usato il frullatore ad immersione?

Il frullatore a immersione ha un grande vantaggio rispetto ad altri apparecchi che svolgono funzioni simili, ovvero può essere utilizzato direttamente all’interno del contenitore o della pentola in cui stiamo cucinando senza dover adoperare altri recipienti con la scocciatura di doverli lavare dopo l’uso.

Attenzione però agli schizzi, perché l’altro lato della medaglia è che questo genere di strumento, se non utilizzato in maniera corretto, può generare diversi schizzi e quindi creare sporco da pulire. Per questo motivo è importante conoscere al meglio le sue caratteristiche e il modo in cui va usato per ottenere una performance elevata da tutti i punti di vista. Innanzitutto bisogna regolare bene la potenza.

Solitamente un frullatore a immersione ha tre diversi livelli di potenza tra i quali è sempre meglio optare per quello intermedio in modo da avere una spinta adeguata senza tuttavia rischiare di agire in maniera troppo violenta e disordinata sul composto. Oltre a regolare la potenza, bisogna anche posizionare il minipimer nella giusta posizione. Sempre per ottimizzare il funzionamento e ridurre lo sporco, è preferibile posizionarlo con un’inclinazione di 45 gradi e non sollevare mai le lame durante l’uso ma aspettare prima di spegnere l’apparecchio.

Come si smonta un frullatore ad immersione?

Il processo di smontaggio del frullatore a immersione prevede una serie di passaggi che servono a suddividere il corpo nelle sue singole parti in modo da poter effettuare una riparazione o procedere con la pulizia. Per prima cosa è possibile staccare con facilità la parte con le lame dal corpo con il motore. Successivamente si può passare a lavorare sul quest’ultima aiutandosi con un cacciavite.

Solitamente la scocca del motore è in plastica e si compone di due parti unite tramite viti posizionate in coppia sulla sommità del manico e nel punto di attacco con il braccio mobile. In questo modo diventa possibile per prima cosa rimuovere i pulsanti e poi aprire la scocca in due parti in modo da tirare fuori il motore.

Una volta completato questo passaggio, si può proseguire con il braccio svitando la parte metallica a partire dalle lame. In molti casi questo è posto a incastro internamente al corpo di plastica e per quanto smontarli sia abbastanza semplice bisogna fare molta attenzione e procedere lentamente per non ferirsi con le lame.

Come va pulito il minipimer?

La pulizia è un aspetto molto importante nella gestione di un frullatore a immersione. Si tratta di operazioni semplici ma che vanno fatto ogni volta al termine dell’utilizzo in modo da prevenire incrostazioni del cibo e maggiori difficoltà nel rimuoverle. Oltre a essere fastidiosa, una situazione di questo tipo rende anche l’apparecchio meno efficiente e potrebbe compromettere il risultato creando anche problemi alla nostra salute.

Detto questo, al termine dell’utilizzo, dopo aver spento l’apparecchio e rimosso la spina nel caso di modelli a funzionamento elettrico, bisogna scomporre il frullatore in singole parti. Dopo aver smontato i pezzi, a eccezione del corpo in cui si trova il motore, il resto delle componenti in plastica e metallo vanno riposte in una vaschetta riempita con acqua tiepida e sapone, lasciate riposare per qualche minuto, risciacquate e poi asciugate. Nel caso in cui lo sporco non fosse eccessivo, si può anche pensare di procedere strofinando le singole parti con una pezza umida dopo averle smontate.

Criteri da considerare nell’acquisto di un frullatore ad immersione

Una volta deciso di procedere con l’acquisto di un modello di frullatore a immersione, ricordati di considerare bene questi fattori in modo da valutare tutti gli aspetti che possono in qualche modo condizionare la qualità della tua scelta.

  • Struttura. Considerazioni molto importanti da fare sono quelle relative alla strutture del frullatore. Per struttura intendiamo il corpo della macchina con le caratteristiche del suo design e i sistemi di aggancio. Da una parte, quindi, è importante valutare aspetti come l’ergonomia dell’impugnatura, la lunghezza del gambo, la forma della campana che serve a coprire le lame e a parare gli schizzi, la forma stessa delle lame, la lunghezza del cavo elettrico. Dall’altra, invece, bisogna fare attenzione ai punti e alle tipologie di giunzione tra le parti. Ad esempio il sistema di aggancio e sgancio necessita di essere molto sicuro e resistente, poiché per quanto sia un elemento importante per la facilità dell’apparecchio dall’altro potrebbe determinarne anche la fragilità. I sistemi di aggancio diffusi vedono l’utilizzo di uno o due pulsanti, oppure di un sistema di avvitamento.
  • Lame. Una segnalazione a parte meritano le lame in quanto da esse dipende gran parte della funzionalità dell’apparecchio. Gli apparecchi base ne posseggono due ma molti dei nuovi modelli sono invece provvisti di quattro lame di due altezze diverse. Ciò non toglie che avere anche una forma piatta e essere posizionate in orizzontale oppure avere una determinata inclinazione. In alcuni casi il modello presenta come accessori delle lame che possono sostituire quelle montate in base alla tipologia di alimenti da trattare.
  • Potenza. A volte, erroneamente, si pensa che quanto maggiore è la potenza di un frullatore, tanto più sarà elevata la sua efficienza. In realtà non è esattamente così. Partiamo col dire che solitamente un buon frullatore prevede la possibilità di impostare più di un livello diverso di potenza. In genere si parla di tre livelli di cui quello intermedio ha un uso maggiormente diffuso. Riguardo ai watt, invece, la potenza varia tra i 100 e i 750 watt con la scelta migliore che si aggira intorno ai 400 watt.
  • Maneggevolezza. Trattandosi di un apparecchio da usare a mano, è bene fare alcune considerazioni relative tanto al peso e alle dimensioni che alla struttura. Oltre ad accertarsi che il modello scelto sia ergonomicamente valido soprattutto nell’impugnatura, è utile costatare il peso e le dimensioni in modo da evitare di stancarci eccessivamente durante l’utilizzo. Ad esempio, un modello senza cavo elettrico risulta senza dubbi più comodo nella gestione ma allo stesso tempo ha un peso maggiore poiché necessita di ospitare al suo interno le batterie.
  • Accessori. I modelli migliori presenti sul mercato presentano diversi accessori che possono tornare utili per diverse mansioni. Uno tra tutti, il bicchiere graduato in plastica con coperchio può essere di aiuto sia per frullare che per conservare i composti frullati, oppure il tritatutto o la frusta sbattitore che in entrambe i casi vanno ad agganciarsi al corpo del motore consentendo di svolgere comodamente anche altre funzioni.

Classifica generale dei frullatori ad immersione più venduti

Ultimo aggiornamento 2020-07-16

In conclusione

Dotato di un ingombro ridotto, un utilizzo semplice e un design ergonomico, il frullatore a immersione molto spesso viene preferito a centrifughe e frullatori tradizionali proprio per la praticità che contraddistingue tanto l’uso quanto le operazioni di smontaggio e pulizia. A questi vantaggi si aggiunge anche la presenza di accessori in dotazione grazie ai quali è possibile usare la stessa macchina per funzioni diverse.

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