La friggitrice ad aria fa male? ecco le opinioni di alcuni esperti

Quando parliamo di frittura inevitabilmente visualizziamo nella nostra mente in maniera quasi automatica due immagini: una positiva che descrive piatti fragranti e gustosi mentre l’altra è negativa ed associata al grasso e alla cattiva alimentazione. Perché si sa, la tentazione è forte quando si pensa alla bontà del cibo fritto, ma lo è anche la consapevolezza che quello stesso cibo può farci male.

In generale gli aspetti negativi dell’introdurre nella propria alimentazione un numero anche minimo di prodotti cucinati utilizzando olio bollente sono tanti. Quelli legati all’accumulo di grasso, al gonfiore e agli inestetismi della pelle come brufoli e cellulite forse sono i più noti perché sono anche quelli che toccano più da vicino la maggior parte delle persone. Tutti ci preoccupiamo nel quotidiano del nostro aspetto fisico, stiamo attenti a non ingrassare e proviamo a controllare la quantità di calorie assunte.

Tuttavia forse queste problematiche, per quanto abbiano una certa importanza, sono anche quelle di minore impatto sulla nostra salute se le confrontiamo con le altre che possono scaturire per gli stessi motivi. Ad esempio, mangiare alimenti fritti può causare infiammazioni, problemi cardiaci o anche altre tipologie di malattie gravi, come i tumori, dovute alla formazione di sostanze cancerogene all’interno del cibo durante il processo di cottura utilizzando olio ad elevate temperature. Senza poi dimenticare poi i fastidi che il cibo fritto può causare in termini di gonfiore e stitichezza.

Ma allora che fare? Bisogna rinunciare a questo genere di alimentazione?

Per quanto ridurre il consumo di olio, e in particolare di olio vegetale cotto a temperature molto elevate, è consigliabile per il nostro benessere, non bisogna per forza arrivare a scelte drastiche per essere sicuri di agire in maniera saggia.

In questo senso l’innovazione proposta dalle aziende produttrici nel settore degli elettrodomestici ci fornisce un importante supporto mediante la creazione di soluzioni concepite proprio al fine di consentire a tutti noi la possibilità di intraprendere uno stile di vita salutare ma allo stesso tempo non eccessivamente proibitivo.

Tra le invenzioni più interessanti c’è anche quella della friggitrice senza olio, la cui qualità non dipende solo dalla modalità di cottura dei cibi ma anche da un design sempre più orientato a cercare essenzialità e pulizia rispetto ai vecchi modelli presenti sul mercato.

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Quali sono i vantaggi dell’uso di una friggitrice senza olio?

I vantaggi sono infatti molteplici. Partendo da quelli legati alla preparazione degli alimenti, dimentichiamoci subito del classico cestello immerso in litri di olio o di padelle riempite fino all’orlo, dell’odore forte che impregna tutto l’ambiente e della difficoltà nell’eliminare l’unto o nel dover scrostare i residui di cibo. In questo caso la storia è completamente diversa sia per quantità di olio utilizzata che per il processo di cottura.

Una volta inserito il cibo nel contenitore interno alla macchina, impostato il timer e la temperatura, il sistema di ventilazione ad aria calda provvederà alla cottura senza rilasciare alcun odore all’esterno. Questo avviene semplicemente utilizzando turbine che creano una sorta di vortice pompando la ventilazione ad alta potenza.

Una tecnologia che, per quanto possa sembrare elementare, è in realtà frutto di tanta ricerca e sperimentazione portate avanti con l’obiettivo di arrivare a creare uno strumento il cui risultato sono pietanze croccanti all’esterno e morbide all’interno grazie a un processo di cottura omogeneo, lento e sano in quanto può essere utilizzato solo un cucchiaio di olio, rispetto ai tre minimi della frittura standard. Un cambiamento rilevante che riduce i grassi presenti nel cibo fino all’80% rispetto a quelli contenuti in una frittura tradizionale.

Ma come dicevamo, seppure tale aspetto è sicuramente il più importante in termini di benessere non è tuttavia l’unico cambiamento positivo introdotto relativamente a questa tipologia di elettrodomestico. Oltre a ridurre i grassi e ad eliminare i cattivi odori, la friggitrice che non richiede olio ha anche l’obiettivo di migliorare la vita delle persone semplificandola. In che modo? Rendendo il procedimento di frittura molto più semplice e pulito grazie a un corpo macchina caratterizzato da un design compatto che consente di lavorare su un peso e dimensioni contenuti.

Allo stesso modo, il cestello nascosto all’interno elimina il problema di odore e sporco, e non si necessita in alcun modo di dover alzare il coperchio per controllare il livello di preparazione del cibo mentre si cucina perché nella maggior parte dei casi, trattandosi di apparecchi evoluti, è presente un display interattivo attraverso il quale diventa semplice comunicare impostando temperatura e tempo di cottura, oltre al vantaggio di potersi mantenere sempre aggiornati solo con uno sguardo allo schermo.

La nostra conclusione

In conclusione, bisogna ammettere che ci troviamo di fronte ad apparecchi di particolare interesse e utilità ma ancora in via di sperimentazione e, quindi, di evoluzione. Ragion per cui è importante continuare ad analizzarli nei prossimi anni per cogliere le ulteriori modifiche e miglioramenti. Stando invece a quanto è stato fatto finora, è fuori dubbio l’efficacia di questa tipologia di friggitrice come strumento per rendere più salutare il cibo fritto.

La possibilità di avere alimenti morbidi e croccanti utilizzando solo 1 cucchiaio di olio, il drastico calo dei grassi presenti, il contenimento delle calorie, l’assenza di unto e di odori sgradevoli sono tutti vantaggi che non possono non suscitare il nostro interesse. Tuttavia bisogna ricordare che l’olio vegetale di per sé non è un prodotto che fa bene al nostro organismo e anche se scegliamo di investire nella nostra salute utilizzando questo genere di elettrodomestici per cucinare, è anche importante contenere l’assunzione dei cibo fritto in generale ricordando che alcuni alimenti sottoposti a cottura mediante temperature eccessivamente alte possono essere nocivi.